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Carcinoma polmonare non a piccole cellule : il Gefitinib induce una risposta nei pazienti con una mutazione nel gene EGFR Nel maggio 2003, Gefitinib ( Iressa ) è stato approvato dall'FDA come farmaco di terza linea nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule. In studi clinici di fase II, il Gefitinib ai dosaggi 250-500 mg/die ha dimostrato di indurre risposte comprese tra il 9 ed il 19%, un altro 30% dei pazienti ha presentato stabilizzazione della malattia. Molti pazienti hanno riportato miglioramenti sintomatici. Gli effetti indesiderati sono risultati essere dose-associati, ed il dosaggio di 250 mg/die è risultato quello con il più favorevole indice terapeutico. Negli studi successivi, le percentuali di risposta sono risultate più basse, ma l'attività antitumorale è risultata evidente. In studi recenti ( INTACT 1, INTACT 2 ) l'aggiunta di Gefitinib alla chemioterapia non ha prodotto miglioramenti nella percentuale di risposta o di sopravvivenza rispetto alla sola chemioterapia. Per spiegare la mancata risposta al Gefitinib in alcuni pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole-cellule, è stato ipotizzata una base genetica. E stata sequenziata l'intera regione codificante per l'EGFR nei tumori dei pazienti con risposta al Gefitinib ed in quelli in cui il farmaco non è risultato attivo. Sono stati anche studiati i tumori di 25 pazienti con tumore polmonare non-a-piccole-cellule, che non avevano mai ricevuto Gefitinib, 95 tumori extrapolmonari e 108 linee cellulari derivate dal tumore. Tra i 9 pazienti che hanno mostrato una risposta al Gefitinib, 8 presentavano mutazioni eterozigote all'interno del dominio della tirosin-kinasi di EGFR, il "bersaglio" di Gefitinib. Queste mutazioni, probabilmente, sono in grado di stabilizzare l'interazione tra il farmaco e la kinasi, favorendo l'effetto inibitorio del Gefitinib. Le mutazioni non sono state riscontrate nei 7 pazienti che non hanno risposto al Gefitinib. I 9 pazienti responder al Gefitinib presentavano adenocarcinoma polmonare o carcinoma broncoalveolare. Nessuno di questi pazienti era un fumatore corrente e 6 avevano fumato in passato. Sei pazienti su 9 erano donne. La durata della risposta variava da più di 4,3 mesi a più di 33,5 mesi. Questo studio sembra indicare che il Gefitinib trova la sua indicazione d'impiego soprattutto nei pazienti con adenocarcinoma del polmone e nel tumore broncoalveolare.( Xagena_2004 ) Fonte: 1)Lynch TJ et al, N Engl J Med 2004; 350: 2129-2139 2)Green MR et al, N Engl J Med 2004; 350: 2191-2193 OncologiaOnline.net MedicinaNews.it XagenaFarmaci_2004 « Home | Stampa articolo | Invia E-mail |
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